Porto San Giorgio (Fm) – ‘Gaza vive’ Spettacolo di e con Beppe Casales @ Trenino
14 Febbraio @ 21:30 - 23:30

Sabato 14 Febbraio alle ore 21:30 torna al Csa Officina Trenino (posti limitati)
Beppe Casales con il suo Gaza Vive
Un genocidio non nasce per caso, e non è mai fine a sé stesso. Quello che oggi accade a Gaza ha radici profonde, intrecciate alle vite delle persone che la abitano.
Gaza vive cerca, con il linguaggio del teatro, di fare ciò che il poeta palestinese Refaat Alareer chiedeva ai suoi studenti: raccontare storie di perdita, di sopravvivenza e di speranza. Come antidoto alla morte. Come ultimo gesto di resistenza.
Lo spettacolo segue la vicenda di una famiglia di Gaza, prima e dopo il 7 ottobre 2023: dalla gioia semplice di una gita al mare, all’orrore delle bombe e della fame. La vita dei palestinesi è schiacciata da un’ideologia – il sionismo israeliano – che ha portato pulizia etnica, apartheid e, infine, genocidio. Un’ideologia che giustifica il massacro, nata molto prima di quel 7 ottobre.
Eppure, come scriveva Alareer, la storia di Gaza non è solo una storia di perdita. È anche una storia di speranza. Perché razzismo, violenza e morte non possono fermare la vita. Gaza vive in ogni desiderio del suo popolo.
Gaza vive in ogni parola che racconta sorrisi, amore e lotta.
L’immagine di locandina è un particolare dell’opera di Hassan e Nour, due bambini di Gaza che hanno partecipato al progetto “HeART of Gaza”
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Bio
Beppe Casales lavora come attore professionista dal 1998. Ha lavorato tra gli altri con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Michela Cescon, Mirko Artuso. Dagli anni 2000 la sua ricerca artistica si concentra sul teatro di narrazione, un teatro popolare. Seguendo una continua ricerca di un linguaggio originale ha messo in scena “Salud”, “Einstein aveva ragione”, “Appunti per la rivoluzione”, “La spremuta – Rosarno, migranti, ‘ndrangheta” (selezionato per il Torino Fringe Festival 2013 e vincitore del premio “LiNUTILE del teatro” 2013), “L’albero storto – una storia di trincea” (selezionato come miglior drammaturgia e finalista al Fringe Festival di Roma), “Welcome” (patrocinato da Amnesty International Italia), “Nazieuropa” (vincitore del bando Theatrical Mass 2019), “Cara professoressa”, “Il Monsone” e “400” (patrocinato da Legambiente).
Beppe Casales lavora come attore professionista dal 1998. Ha lavorato tra gli altri con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Michela Cescon, Mirko Artuso. Dagli anni 2000 la sua ricerca artistica si concentra sul teatro di narrazione, un teatro popolare. Seguendo una continua ricerca di un linguaggio originale ha messo in scena “Salud”, “Einstein aveva ragione”, “Appunti per la rivoluzione”, “La spremuta – Rosarno, migranti, ‘ndrangheta” (selezionato per il Torino Fringe Festival 2013 e vincitore del premio “LiNUTILE del teatro” 2013), “L’albero storto – una storia di trincea” (selezionato come miglior drammaturgia e finalista al Fringe Festival di Roma), “Welcome” (patrocinato da Amnesty International Italia), “Nazieuropa” (vincitore del bando Theatrical Mass 2019), “Cara professoressa”, “Il Monsone” e “400” (patrocinato da Legambiente).
Ha fatto parte di CRISI, laboratorio di scrittura permanente a cura di Fausto Paravidino, progetto del Teatro Valle Occupato.
Ha prodotto assieme a Francesco Ferrara e Gabriele Cipolla il documentario “Super – cosa fa una comunità in difficoltà”, realizzato con il sostegno di ZaLab.
Centro Sociale Officina Trenino 211
Viale della Vittooria 211
Porto San Giorgio
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